Scrivono di Claudia

Claudia Pastorino ha ricevuto negli anni numerose recensioni e sarebbe impossibile pubblicarle tutte; di seguito riportiamo alcune tra le più significative.

Inoltre parlano di Claudia:

LINGUA ITALIANA D'OGGI  -   Marzio Angiolani e Andrea Podestà  -  Bulzoni Editore

DIZIONARIO DEI CANTAUTORI   -   Gian Gilberto Monti e Veronica Di Pietro - Garzanti Editore

GENOVA, CANZONI IN SALITA   -   Marzio Angiolani   -   Editrice Zona

GENOVA, UNA PORTA DEL MEDITERRANEO   -   Vol. II -   L. Gallinari, Isa M. Zoppi - Istituto di Storia dell'Europa mediterranea  -  CNR

 

... Claudia Pastorino vestiva di nero e non sorrideva.
Viveva in un piccolo appartamento del centro storico di Genova, in una piazzetta che portava il nome dell’albero della giuggiola che vi si ergeva al centro. 

Cantava vestita di nero, senza sorriso a illuminare il bellissimo viso e mi ricordava Juliette Greco. Ma Claudia era più bella. E molto più sovversiva. 
Oggi è un “manifesto vivente” di contro cultura italiana, con un piccolo pubblico fedele, alcuni premi a festival alternativi e tre dischi pubblicati.
Claudia compone le sue canzoni e il suo canto è radicale: protesta per i diritti degli animali, difende una alternativa alimentare rigorosamente vegetariana e biologica, lotta contro la prepotenza delle multinazionali che legiferano da Bruxelles su ciò che mangeranno le prossime generazioni, e ricorda che il pianeta non è in vendita....

EXPRESSO (PORTOGALLO),   7 luglio 2001




CLAUDIA PASTORINO RICEVE IL PREMIO "VIA DEL CAMPO"

E' stato assegnato a Claudia Pastorino, sabato scorso in Piazza Fossatello, nell'ambito degli eventi della "Notte Bianca", il Premio "Via del Campo" per la canzone d'autore.
Grande gioia e commozione da parte della cantautrice genovese, che finalmente riceve un meritato riconoscimento nella sua città.
Claudia Pastorino, cantautrice colta e raffinata, poco incline a scelte facili, ha ricevuto negli anni diversi Premi, a Recanati, a Garlasco, a Catania.
A Claudia va il merito di avere inaugurato nel 1992 il filone femminile della scuola genovese di canzone d'autore.
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CORRIERE MERCANTILE,   martedì 18 settembre 2007






CANZONE D'AUTORE
PREMIO VIA DEL CAMPO A CLAUDIA PASTORINO

La cantautrice genovese Claudia Pastorino ha ricevuto, lo scorso sabato in Piazza Fossatello, nell'ambito delle iniziative della Notte Bianca, il Premio "Via del Campo" per la canzone d'autore.
Un premio che arriva dopo anni e anni di lavoro e che rappresenta un meritato riconoscimento da parte della città,  per l'artista che ha aperto la strada, nel 1992, a una generazione di cantautrici e che, nonostante gli scarsi spazi per la musica d'autore offerti da Genova e le possibilità molto più concrete di esprimersi che si possono trovare in città quali Milano o Roma, ha scelto di restare sotto la Lanterna.
Nata a Pegli, può esibire un ricco curriculum di collaborazioni artistiche e di concerti in Italia e in Francia, Germania, Finlandia, Olanda e Belgio.
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IL SECOLO XIX,   martedì 18 settembre 2007






PASTORINO, TUTTA LA POESIA DI DE ANDRE' PER VOCE E VIOLONCELLI

La canzone d'autore si sposa con le sonorità più classiche, nel CD omaggio a Fabrizio De André "Un Sogno di Mare" della cantautrice genovese Claudia Pastorino con i Cello Fans, il quartetto di violoncelli capitanato dal musicista e compositore Stefano Cabrera.
Già spettacolo dal vivo portato in scena nel corso di due anni in teatri, piazze e locali da Genova alla Liguria a tutto il Nord Italia, la scaletta di nove brani del cantore di "Via del Campo" è nata da un'idea del prolifico Stefano Cabrera, da dieci anni in orchestra al Teatro Carlo Felice per il quale ha recentemente scritto anche le cinque suite beatlesiane per orchestra, coro e voce solista.
Stefano Cabrera, che ha arrangiato per violoncello tutti i brani, in questo progetto ha coinvolto anche i suoi colleghi violoncellisti Chiara Alberti, Giulio Glavina e Federica Vallebona, insieme alla voce raffinata della Pastorino.

Altri tre CD pubblicati prima di questo, Claudia Pastorino insegna tecnica vocale e ha all'attivo un'esperienza letteraria strettamente legata alle sue personali scelte di vita.
Con le primissime traduzioni in italiano di quattro testi di filosofia e spiritualità Jainista, la Dottrina indiana di 2500 anni fa, contemporanea quindi al buddhismo ma più radicale, che predica la regola della Nonviolenza attiva.

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IL SECOLO XIX,   martedì 18 ottobre 2005




... A mezzanotte a Palazzo Rosso erano in 1.500 ad assieparsi nell'Auditorium.
Tanto (e tanti) che per la prima volta il Festival Internazionale di Poesia, raggiunto il "limite della capienza", ha dovuto chiudere le porte a chi continuava ad arrivare.

Il merito di tanto successo va all'ultimo (in ordine cronologico) della serie di eventi organizzati per "la grande notte della poesia": il concerto poetico "L'Ombra della Luce, le canzoni di Franco Battiato e le poesie sufi di Rumi".

Claudia Pastorino, interprete ineguagliabile, una certezza, e il Quartetto Songlines hanno fatto il pienone....

LA GAZZETTA DEL LUNEDI',   13 giugno 2005

 




Applausi interminabili per la cantautrice e per la brava pianista Claudia Oliveri.
Pastorino, da Genova all'Argentina.
Il concerto di Claudia Pastorino, giovedì scorso, ha mandato in visibilio il pubblico di Palazzo Ducale. La cantautrice, accompagnata al piano dalla brava Claudia Oliveri, ha saputo impreziosire ogni brano grazie a sicure doti interpretative e a una voce duttile capace di virtuosismi inattesi.
L'artista ha saputo mettere in luce il significato di 'viaggio' per i genovesi....

CORRIERE MERCANTILE,   29 giugno 2002

 



Nel nuovo Cd la cantautrice genovese apre con semplicità e ironia una finestra sul 'privato' di una ragazza d'oggi. A due anni di distanza da 'I gatti di Baudelaire', Claudia Pastorino, cantautrice tutta genovese, ci riprova: il suo amore per gli animali è rimasto immutato ma il cammino artistico sembra acquistare più sicurezza e convinzione e la sua opera seconda, 'Inventare l'allegria', appare un tassello in più sulla strada della maturità. ......

Nel '94 al Premio Musicultura Città di Recanati, tra i più importanti nel settore, una giuria composta da artisti del calibro di De André, Gaber, Battiato e Branduardi premiò senza esitazioni la sua 'Canzone per mio padre' facendole vincere le ultime timidezze e convertendola definitivamente alle possibilità di un vero futuro nel mondo della musica. Allora, sull'onda di quel successo, uscì 'I gatti di Baudelaire', un album che pur scontando qualche inevitabile asprezza testimoniava comunque un cammino sofferto e molto personale, abbracciando un arco di tempo di almeno dieci anni.
E quel che viene fuori sono incertezze molto quotidiane, schegge di realtà, finestre socchiuse sul privato di una ragazza d'oggi che non ha paura di mettersi in discussione. Ma senza patetismi e, piuttosto, con ironia, tanto da definirsi 'divetta di città, Marlene Dietrich per quattro ubriachi che tiran l'alba innamorandosi di me'.
C'è strada da fare, ma la via è quella giusta.

IL GIORNALE,   9 settembre 1997
 
 




Il fascino e il talento della Pastorino

Il venerdì sera di Boccadasse ha gli occhi e la voce di Claudia Pastorino, fascino e genialità e l'abilità di chi del palcoscenico e della musica ha fatto ormai una professione.

Sale sul palco dopo due giovanissimi (e comunque gradevoli) esordienti, e basta il primo pezzo 'Fammi Anima', una sorta di preghiera senza retorica, per capire che si è arrivati su un altro pianeta. La piazza si anima, Claudia passa con disinvoltura da un pezzo all'altro, riuscendo a coinvolgere e anche a divertire.

I suoi testi sono venati di ironia, specie quando affrontano l'ormai famosa questione dei rapporti uomo e donna. Nei suoi brani amore non fa mai rima con cuore e le sue canzoni raccontano piuttosto di polverosi menage fatti d'abitudini e della voglia di mordere la vita, come lei stessa canta, rompendo gli argini della quotidianità. Passa così da 'Carpe Diem!!' a 'Come dico io' a 'Cambia tu', fino ad arrivare alla commovente e bellissima 'Canzone per mio padre', seguita da un lungo applauso. ...... .......
 

IL SECOLO XIX,   13 agosto 1995
 
 





Claudia, cantautrice tra i gatti.

La Pastorino ha inciso il suo primo album: dieci brani tutti da ascoltare. Risolute, intelligenti, concrete, dotate di temperamento e di indole bellicosa, le giovani cantautrici crescono. Magari con difficoltà e tra mille problemi, ma crescono. Se poi sono anche liguri, e per la precisione genovesi, l'attenzione si impone, non fosse altro che per i precedenti che indicano la nostra regione tra quelle musicalmente più fertili nel panorama della canzone d'autore. .......

Un album questo 'I gatti di Baudelaire', un sobrio disegno in copertina dove il volto della cantante si dissolve nel muso di un felino, pensato poco alla volta da almeno dieci anni, magari passeggiando tra i vicoli del centro storico o cantando nei locali genovesi. ...... Una decina di brani a comporre un quadro eterogeneo ed equilibrato nel quale sembra volutamente lasciata da parte ogni volontà di stupire (errore sempre dietro l'angolo delle 'opere prime') per affrontare invece un itinerario personale , segnato qua e là da qualche asprezza di troppo, ma anche sofferto.

La voce avvolgente, mai aggressiva, che ama giocare con le note, accattivante come i gatti del titolo, si sposa ad una partitura agile e leggera con arrangiamenti molto curati nella loro semplicità attraversati a volte da sottili brividi jazz dove un soffio di oboe o un sax che entra ed esce sospendono la musica come in un sogno lontano. E se talvolta la scrittura appare fin troppo ricercata ed arcaica, a riscattare il tutto c'è il senso di una passione moderna, di un amore problematico, poco consolatorio, lontano dall'esaurirsi in un infrangersi di cuori ma molto deciso, a volte perfino aggressivo, rivolto anche -e perché no?- alla propria città.

In definitiva, un disco da non esaurire in fretta ma da lasciare crescere nel tempo, aspettando magari la giovane cantautrice al suo secondo album, quello della eventuale conferma e da sempre -per chi parte col piede giusto- il più difficile da realizzare.

IL GIORNALE,   17 giugno 1995
 
 



... Il rispetto per la vita, il potere religioso, al centro dello studio della giovane scrittrice Claudia Pastorino. Una donna elegante, comunicativa, immersa nella libera ricerca della spiritualità. Di temperamento forte, il suo carattere dimostra acredine verso tutto ciò che è stabilito rendendola polemica nei confronti degli schemi e delle regole. Cantautrice della scuola genovese, adesso anche scrittrice, Claudia ha presentato nel giardino della Biblioteca di Marina di Massa il suo primo lavoro, un libro che dice molto sul percorso dell’autrice verso l’autoconsapevolezza.
Un iter faticoso e audace, pagato al prezzo dell’isolamento e dell’incomprensione.
Questo perché il dito puntato della scrittrice è diretto verso il cattolicesimo che definisce antropocentrista, dogmatico, dispensatore di una verità misurata.

Nel suo coraggioso libro, che si è prestato ad un dibattito a tinte forti, Claudia Pastorino prende le distanze dal cattolicesimo, rivedendo anni di storia papale, le torture della Santa Inquisizione, l’avversione alla sessualità e ponendo una attenzione particolare anche contro la vivisezione....

 LA NAZIONE,   22 luglio 2000

 


 
 

...Claudia è una poetessa che canta, erede del primo De André, con quel mix di Francia, ironia, tristezza e rabbia che caratterizzava le sue composizioni....

LA REPUBBLICA,   15 novembre 2000

 
 

 

... Trentanni   (è anche il titolo del suo ultimo cd) ma già una storia intensa alle spalle:
fatta di musica, di canzoni d’autore, di sogni a occhi aperti e di successi.
Oggi Claudia Pastorino è forse una delle cantautrici a più forte tasso di personalità.
Sicuramente originale, di quelle rare persone che nel mondo dello spettacolo non si accontentano mai, ha preso carta e penna non per scrivere il testo di una canzone, ma per dare alle stampe un libro,
un atto d’amore per la filosofia orientale e un duro j’accuse nei confronti delle religioni e delle teologie. 
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SOPRATTUTTO, allegato de Il Secolo XIX,   novembre 2000

 

  



... Canzone d'autore con buona spinta propulsiva:  l'iniziale UN DISEGNO PIU' GRANDE, con un avvolgente assolo di sax (formula che si riproporrà spesso) è il manifesto di un album sincero, molto femminile, lunare, impressionista. 
Nonostante il lavoro di produzione, le canzoni non ne escono appesantite: NOTTURNO è una bella confessione in prima persona, VOCI è una poesia che non perde di vista la concretezza dell'esistenza, LANTERNA DE ZENA è un delicato omaggio alla sua città realizzato in dialetto su un testo anonimo....
 

MD MUSICA & DISCHI,   aprile 1997 


 

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